Come funzionano le stampanti inkjet

La tecnologia termicalunedì 27 giugno 2016

La maggior parte delle stampanti inkjet utilizza la tecnologia termica, nella quale il calore viene utilizzato per sparare l'inchiostro sulla carta. Ci sono tre passaggi principali in questo processo.
All'inizio l'inchiostro viene riscaldato per creare una bolla finché la pressione della stessa non ne causa l'espulsione dall'ugello verso la carta. A questo punto la bolla collassa a causa del raffreddamento della testina ed il vuoto risultante aspira l'inchiostro dalla riserva presente nella
cartuccia, che va a rimpiazzare quello appena emesso. Tra le marche che utilizzano questo sistema, le più famose sono sicuramente ­Canon e ­HP.

Per spruzzare le gocce d'inchiostro dalla testina della stampante vengono utilizzati piccolissimi elementi termici. La maggior parte delle stampanti hanno testine che contengono un totale che vai dai 300 ai 600 ugelli, ognuno dei quali ha un diametro paragonabile a quello di un capello (circa 70 micron). Questo si traduce in un volume tra gli 8 e i 10 picolitri (un picolitro è un milionesimo di milionesmo di litro) e una dimensione del punto tra i 50 e i 60 micron di diametro. Il punto più piccolo visibile ad occhio nudo è di circa 30 micron. Gli inchiostri dye ciano, magenta e giallo sono generalmente gestiti da una tesina unica a tre colori. Un insieme di piccole gocce di colore, solitamente tra le 4 e le otto gocce, sono combinate tra di loro per ottenre un punto di dimensioni variabili.

L'inchiostro nero, solitamente composta da molecole di pigmento più grandi, è invece gestito da un'unica testina separata che rilascia volumi maggiori, intorno ai 35 picolitri. La densità degli ugelli, che corrisponde alla risoluzione nativa della stampante, varia tra i 300 e i 720 dpi (dots per inch ­ punti per pollice) ma è possibile ottenere risoluzioni più alte a livello pratico interpolando i pixel in fase di stampa. La velocità di stampa è invece legata alla frequenza con la quale è possibile attivare gli ugelli e alla dimensione della singola banda stampata dalla testina, maggiore l'area coperta maggiore sarà la velocità di stampa.

La tecnologia termica, però, impone la limitazione che qualunque tipo di inchiostro utilizzato sia termo­resistente proprio a causa della metodologia utilizzata per spruzzare lo stesso. Usare il calore per stampare, inoltre, crea la necesità di raffreddare la testina il che influisce direttamente sulla velocità massima ottenibile con questa tecnologia.

 
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