Come funzionano le stampanti inkjet

La creazione del colorelunedì 18 luglio 2016

Così come i monitor dei computer o gli schermi televisivi, le stampanti creano i diversi colori visualizzando vicini tra di loro i colori principali con un processo che è chiamato "dithering".

I monitor e le stamapnti, però, differiscono tra di loro nella maniera in cui ottengono questo perché i monitor emettono luce mentre la stampa funziona riflettendo la luce stessa. I monitor mescolano la luce dei vari fosfori attraverso i tre colori primari additivi: rosso, verde e blu (RGB), mentre le stampanti usano inchiostri dei tre colori primari sottrattivi: ciano, magenta e giallo (CMY). In entrambi i casi, i colori primari base vengono "mescolati" per formare l'intero spettro dei colori visibili. Il dithering suddivide il singolo pixel di colore in un insieme di punti più piccoli in cui ognuno di questi è composto da uno dei colori base oppure viene appositamente lasciato vuoto (ovvero il bianco della carta).

Riprodurre gli esatti colori che si vedono a monitor in modo che siano identici a quelli stampati è un processo chiamato color matching. I colori, infatti, variano da monitor a monitor e quelli risultanti sulla pagina stampata non sempre corrispondono esattamente con quanto mostrato a video. Il colore generato sulla pagina stampata è legato al sistema di colore utilizzato a dallo specifico modello di stampante e non a quanto viene visualizzato sul monitor.

Le stampanti inkjet attuali sono in grado di stampare sia in bianco e nero che a colori ma il modo in cui queste due modalità vengono intercambiate tra di loro dipende dalle specifiche capacità di ogni modello. Le moderne stampanti a quattro colori - ciano, magenta, giallo e nero (CMYK) - possono passare da una modalità all'altra nella stessa pagina senza grossi problemi mentre, ad esempio, le vecchie stampanti a tre colori non possono farlo dato che il nero è ottenuto dalla somma dei tre colori principali

Fino a poco tempo fa, alcune stampanti molto economiche avevano una testina in grado di portare una sola cartuccia alla volta, questa poteva essere una cartuccia del nero oppure una cartuccia con i tre colori ed era necessario scambiare le cartucce per procedere con una stampa di un tipo oppure di un altro. Il nero nelle pagine a colori veniva così ottenuto mischiando i tre colori principali, dando però un risultato più vicino al grigio che al nero. Le moderne stampanti a quattro colori, invece, possono usare anche il nero insieme ai colori che viene infatti utilizzato anche per aumentare la saturazione degli stessi.

 
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