Come funzionano le stampanti inkjet

La qualità di stampamercoledì 3 agosto 2016

I due fattori principali che influenzano la qualità di stampa sono la risoluzione, misurata in punti per pollice (dpi), e il numero di sfumature che possono essere stampate per ogni singolo punto. Normalmente, maggiore è la risoluzione e maggiore il numero di livelli di colore, migliore sarà la qualità generale di stampa.

A livello pratico, la maggior parte delle stampanti deve fare un compromesso tra
la risoluzione ed i livelli di colore. Questo è spesso determinato dalla destinazione d'uso della stampante. I grafici professionisti, ad esempio, sono solitamente interessati alla massimizzazione del numero di sfumature in modo da ottenere una qualità dell'immagine fotografica. Per gli usi d'ufficio, invece, è preferibile una risoluzione più elevata, in modo da avere una buona qualità del testo ed una qualità delle immagini ragionevole.

La versione più semplice di stampante a colori è quella di tipo "binario", in cui i singoli colori (ciano, magenta, giallo e ovviamente nero) possono solo essere "accesi" o "spenti". In questo caso il numero reale di colori ottenibili è molto basso: ciao, magenta, giallo, rosso, verde, blu e bianco e nero. Chiaramente questi non sono sufficienti che per ottenere un minimo livello di stampa a colori, per questa ragione esistono i mezzi toni.

I vari algoritmi per i mezzi toni dividono la risoluzione nativa della stampante in una griglia di celle attivando un numero variabile di punti per ogni singola cella, in modo da imitare una dimensione del punto variabile. Combinando in maniera adeguata celle che contengono differenti proporzioni di CMYK, una stampante a mezzi toni può ingannare l'occhio umano facendogli vedere milioni di colori anziché solo i pochi realmente stampati.

Nella stampa a toni continui, invece, la tavolozza di colori è illimitata, dove con illimitata si intende 16,7 milioni di colori, che sono più di quelli che l'occhio umano è in grado di distinguere. Per ottenere questo, la stampante deve essere in grado di creare e sovrapporre 256 sfumature per ogni colore, questo richiede ovviamente un'alta precisione nella creazione del punto e nel suo posizionamento. La stampa a toni continui è il territorio prinicpe delle stampanti a sublimazione. In ogni caso, tutte le moderne stampanti commerciali possono produrre varie sfumature per ogni punto, permettendogli di produrre una ricca tavolozza sia di colori pieni che di mezzi toni.

Già da un po' di tempo, sono disponibili sul mercato stampanti a getto a sei colori, ottimizzate specificatamente per produrre stampe di qualità fotografica. Queste macchine aggiungono due ulteriori inchiostri: ciano light e magenta light, per compensare l'incapacità delle stampanti di produrre punti molto piccoli (e di conseguenza molte chiari). Le stampanti a sei colori producono sfumature della carnagione più precise e gradienti di colore migliori delle normali stampanti CMYK ma potrebbero diventare inutili quando la tecnologia sarà in grado di produrre gocce d'inchiostro ancora più piccole. La riduzione della dimensione dei punti ridurrà anche la necessità dei mezzi toni, dato che un maggior numero di punti potrà essere combinato per ottenere una tavolozza più ampia di colori pieni.

HP, uno dei leader di mercato, sostiene da tempo i vantaggi del miglioramento della stampa a colori ottenuto incrementando il numero di sfumature stampabili per ogni singolo punto invece del semplice aumento di dpi, dicendo che quest'ultimo approccio sacrifica la velocità di stampa e causa problemi per l'eccessiva quantità di inchiostro, soprattutto su carta comune.

 
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