La categoria intermedia delle Inkjet

lunedì 23 aprile 2012

Le Inkjet riconducibili alla categoria intermedia sono quelle che hanno un costo superiore ai 100 euro, sicuramente più performanti delle precedenti sia in termini di precisione, di velocità e di qualità. Sono il miglior compromesso fra le unità economiche e quelle fotografiche.
Di questa categoria fanno parte stampanti adatte per un uso regolare, che offrono una buona produttività.


Il costo più elevato è giustificato non soltanto dalle prestazioni, ma anche da una migliore gestione dei consumabili (cartucce separate di capacità standard) e della carta (vassoi più capienti e opzione duplex) .
Le inkjet appartenenti a questa categoria generalmente impiegano cartucce ad alta capacità, dispongono di un'interfaccia di rete cablata e/o wireless, di cassetti della carta più capienti per assicurare un'autonomia superiore, di opzioni duplex
per la stampa automatica in fronte/retro e vantano una maggior robustezza per fronteggiare il carico di lavoro superiore rispetto ai modelli domestici.

Le inkjet fotografiche sono invece l'esatto contrario delle unità business: pur essendo teoricamente utilizzabili anche per la produzione di documenti generici, rendono al meglio nella riproduzione di immagini ad alta risoluzione su supporti dedicati.

A differenza delle stampanti inkjet generiche che possono avvicinarsi con un'approssimazione accettabile alla qualità fotografica, le stampanti fotografiche moderne possono raggiungerla agevolmente ottenendo ottimi risultati.
Questo è un tipo di stampante che si rivolge ad un pubblico di appassionati che desiderano replicare a casa risultati propria i risultati di un laboratorio fotografico.
Le stampanti riconducibili a questa categoria hanno un sistema di stampa basato su sei o più inchiostri, generalmente i quattro colori base Cmyk più il ciano e il magenta fotografici; alcune stampanti di fascia superiore dei vari produttori Canon, Epson, Hp, includono anche altre tinte, quali rossi, blu o verdi.

Alcune stampanti fotografiche si differenziano anche per l'impiego di più cartucce di nero, una soluzione che garantisce migliori risultati e una neutralità superiore nella stampa fotografica in bianco e nero. Es. Epson Stylus Photo R3000 dotata di due tonalità di nero, la Canon PIXMA PRO-1 dotata di cinque tonalità di neri.
Le stampanti come i modelli appena citati che compongono la fascia alta di mercato, con prezzi superiori ai 500 euro, sono in grado di stampare nei formati A3 (297 x 420 mm) e A3+(330 x 483 mm): si tratta di periferiche rivolte a fotografi e grafici professionisti, in grado di garantire prestazioni qualitative elevate e adatte e adatte per produrre stampe su una gamma molto estesa di supporti lucidi, satinati, opachi per Belle Arti e per archiviazione.

Rimanendo in ambito fotografico, un'ulteriore categoria è quella della sublimazione del colore, come la serie Selphy del produttore Canon, che utilizza un particolare procedimento termico per trasferire le immagini su speciali supporti di stampa.
Sul mercato, i modelli disponibili (anche se limitati ad un formato 10 x 15 cm, idoneo per la stampa fotografica), si possono acquistare con cifre abbordabili, alla pari di quelli di una inkjet economica.
Queste, sono stampanti molto facili da utilizzare, hanno ottime funzioni autonome e una buona qualità di stampa. A rimarcare la convenienza di questo tipo di stampante sono i bassi costi di gestione, circa 30 centesimi di euro a copia, grazie alla stessa tecnologia di stampa, basata sull'utilizzo congiunto di carta e cartucce a nastro dall'autonomia predefinita e costante, a differenza di un' inkjet dove l'autonomia è correlate alla percentuale di copertura di ciascun colore.

 
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Segnalato da TrovaPrezzi Segnalato da ShoppyDoo
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