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Gli ultimi articoli per aiutarti nella scelta della tua prossima stampante inkjet o cartuccia compatibile.

Come ricaricare cartucce Epson


Attualmente non è possibile ricaricare cartucce originali nelle stampanti di produzione Epson, perché sono presenti sulla cartuccia originale Epson due tipi di protezione. La prima protezione è presentata da un chip elettronico che deve essere resettato o sostituito dopo la ricarica. La seconda protezione è rappresentata dalla particolare struttura della cartuccia originale Epson, che, quando é vuota dall'inchiostro utilizzato per la stampa si riempie d'aria non facilmente eliminabile con le normali procedura di ricarica, impedendo l'ingresso dell'inchiostro di ricarica.
Nelle cartucce compatibili Epson la ricarica avviene senza la difficoltà descritta per le cartuccia originale Epson: ma rimane il problema del reset o della sostituzione del chip elettronico della cartuccia.
Attualmente in commercio per i privati non sono disponibili sia i chip sostitutivi che il resettatore per i chip compatibili. L'unica soluzione per chi desidera ricaricare le cartucce, è quella di utilizzare le cartucce ricaricabili dotate di chip autoreset.

Sostituzione chip toner Samsung 406

In questo video il nostro reparto assistenza ci mostra come sostituire il chip di riconoscimento sulle cartucce toner Samsung 406

Reset Toner Brother 3140CW

Come effettuare il reset del Drum della Brother 3140CW

Sostituzione chip su cartucce toner Brother serie 2410 e 2420

Brother ha messo in commercio una nuova famiglia di cartucce, la 2410 da 1200 pagine e la 2420 da 3000 pagine dotate di chip. Entrambe le cartucce sono dotate di un chip che consente il riconoscimento della cartuccia montata da parte della stampante.

Errori di stampa su Lexmark Laser

Sulle stampanti laser spesso si incorre in problemi di qualità di stampa.
Nel caso di modelli come questa Lexmark in assistenza presso il nostro laboratorio, dotata di tamburo fotosensibile e di una cartuccia toner è difficile capire chi ha generato il problema.
Tutte le stampanti danno la possibilità di effettuare delle pagine di test.

Sostituzione elettronica sistemi di ricarica

Nell'utilizzo dei sistemi continui di ricarica (RIS) può capitare che il gruppo delle cartucce a getto d'inchiostro non venga più riconosciuto.

Ricarica Epson 33-24

La ricarica delle cartucce compatibili Epson serie 33 e 24 è una operazione molto semplice. Vediamo come fare con l'aiuto del nostro ufficio tecnico.

Reset Cartucce Brother Serie 123

Come resettare il chip delle cartucce originali Brother serie 123

Ricarica Cartucce Brother Serie 123

Le cartucce originali Brother della serie 123 che montano un chip si ricaricano tramite l'apposito accessorio in dotazione. Vediamo come con il video del nostro reparto assistenza.

La categoria intermedia delle Stampanti Inkjet

Le Stampanti Inkjet riconducibili alla categoria intermedia sono quelle che hanno un costo superiore ai 50 euro, sicuramente più performanti delle precedenti sia in termini di precisione, di velocità e di qualità. Sono il miglior compromesso fra le unità economiche e quelle fotografiche.
Di questa categoria fanno parte stampanti adatte per un uso regolare, che offrono una buona produttività.

Stampanti a getto d'inchiostro e laser: il fine definisce il mezzo

La stampante ideale viene individuata, solitamente, da parte del consumatore medio, nel modello più economico esistente sul mercato. Si tende, infatti, a considerare le stampanti solamente in base al prezzo, non tenendo conto delle caratteristiche dei vari modelli, riuscendo a distinguere a fatica tra stampanti laser e stampanti a getto d'inchiostro. In realtà, è proprio la definizione di economico che, in questi casi, viene usata impropriamente.

Breve guida alla scelta della stampante

La stampante è uno di quegli accessori divenuti fondamentali nella vita di chi studia o lavora regolarmente con un computer. Proprio per questo, il mercato delle stampanti si è allargato in quest'ultimo decennio tanto da produrre modelli che si possano adattare a tutte le esigenze sia lavorative che economiche, con modelli che sono perfetti per chi effettua stampe una tantum e per chi invece ne fa un uso molto più esteso.

Le stampanti inkjet in origine

Nonostante le stampanti inkjet siano state costruite in scala già dagli anni ottanta, fu solo nella decade successiva che i prezzi scesero in maniera significativa, portando la tecnologia a getto di inchiostro ad invadere il mercato di massa. Canon dichiara di aver inventato la tecnologia "bubble-jet" (alla base delle testine delle stampanti Canon) nel 1997, quando un ricercatore, toccando accidentalmente una siringa piena di inchiostro con un saldatore, fece schizzare delle gocce di inchiostro fuori dall'ago a causa del calore. Iniziò così lo sviluppo di un nuovo metodo di stampa.

Come funzionano le stampanti inkjet

La stampa inkjet, come la stampa laser, è un procedimento senza impatto (diversamente, ad esempio, della - stampa ad aghi). L’inchiostro viene emesso da speciali ugelli mentre scorrono sopra la carta. Il funzionamento di una stampante a getto è facile da visualizzare: inchiostro liquido di vari colori viene spruzzato sulla carta o su altri supporti, come plastica o tela, per creare l’immagine finale.

Le stampanti inkjet e la qualità di stampa

I due fattori principali che influenzano la qualità di stampa  nelle stampanti inkjet sono la risoluzione, misurata in punti per pollice (dpi), e il numero di sfumature che possono essere stampate per ogni singolo punto.

Come le stampanti inkjet creano il colore

Così come i monitor dei computer o gli schermi televisivi, le stampanti creano i diversi colori visualizzando vicini tra di loro i colori principali con un processo che è chiamato "dithering".


I monitor e le stamapnti, però, differiscono tra di loro nella maniera in cui ottengono questo perché i monitor emettono luce mentre la stampa funziona riflettendo la luce stessa.


I monitor mescolano la luce dei vari fosfori attraverso i tre colori primari additivi: rosso, verde e blu (tecnologia RGB), mentre le stampanti inkjet e laser usano inchiostri dei tre colori primari sottrattivi: ciano, magenta e giallo (CMY).

La tecnologia piezo-elettrica nelle stampanti inkjet

Il sistema proprietario di stampa della Epson utilizza, nelle proprie stampanti inkjet, un cristallo piezoelettrico posizionato in fondo alla piccola riserva di inchiostro nella testina.


Un cristallo piezoelettrico ha la peculiare cpacità di dilatarsi e restringersi quando viene percorso da una corrente elettrica. Questo è un po’ come funziona una cassa acustica dove il cono dello speaker si muove quando la corrente elettrica viene fatta passare attraverso lo stesso.


Così, quando è necessario stampare un punto, una piccola corrente elettrica viene applicata al cristallo che, contraendosi e dilatandosi, spinge una goccia di inchiostro fuori dall’ugello.


Ci sono vari vantaggi nell’utilizzo della tecnologia piezo-elettrica. Il processo permette infatti un maggiore controllo sulla forma e sulla dimensione delle gocce d’inchiostro.


Le minuscole variazioni nel cristallo consentono di avere dimensioni delle gocce molto più contenute e, di conseguenza, una densità degli ugelli maggiore. Al contrario della tecnologia termica, l’inchiostro non deve essere riscaldato e poi raffreddato tra ogni ciclo di stampa, questo permette di risparmiare tempo e l’inchiostro può essere studiato per ottimizzare le prooietà di assorbimento sulla carta anziché la resistenza alle alte temperature.


Tutto questo lascia molta più libertà durante per lo sviluppo di nuovi tipi di inchiostri. Le stampanti Epson di ultima generazione hanno testine del nero con 128 ugelli e testine a colori con 192 ugelli (64 per ogni colore, nel caso di stampanti a tre colori), ottenendo una risoluzione nativa di 720x720 dpi.


Dato che la stampa piezo-elettrica permette un ottimo controllo sulla dimensione della goccia d’inchiostro e sulla sua forma, è possibile ottenere risoluzioni reali maggiori: 1440x720, 2880x1440 dpi o anche molto più elevate, che però vengono ottenute grazie a passaggi multipli della testina di stampa sul foglio di carta, rallentando così la velocità totale.


Gli inchiostri sviluppati da Epson per l’utilizzo con le loro stampanti utilizzano i solventi ed hanno una asciugatura molto rapida. Essi penetrano nella carta e mantengono la forma anziché diffondersi sulla superficie della stessa causando un mescolamento tra i vari punti. Il risultato è una qualità di stampa estremamente fine, soprattutto su carta patinata a o lucida.

La tecnologia termica nelle stampanti inkjet

La maggior parte delle stampanti inkjet utilizza la tecnologia termica, nella quale il calore viene utilizzato per sparare l’inchiostro sulla carta.


Ci sono tre passaggi principali in questo processo. All’inizio l’inchiostro viene riscaldato per creare una bolla finché la pressione della stessa non ne causa l’espulsione dall’ugello verso la carta.


A questo punto la bolla collassa a causa del raffreddamento della testina ed il vuoto risultante aspira l’inchiostro dalla riserva presente nella cartuccia, che va a rimpiazzare quello appena emesso.


Tra le marche che utilizzano questo sistema, le più famose sono sicuramente Canon e HP .


Per spruzzare le gocce d’inchiostro dalla testina della stampante inkjet vengono utilizzati piccolissimi elementi termici. La maggior parte delle stampanti hanno testine che contengono un totale che vai dai 300 ai 600 ugelli, ognuno dei quali ha un diametro paragonabile a quello di un capello (circa 70 micron).


Questo si traduce in un volume tra gli 8 e i 10 picolitri (un picolitro è un milionesimo di milionesmo di litro) e una dimensione del punto tra i 50 e i 60 micron di diametro. Il punto più piccolo visibile ad occhio nudo è di circa 30 micron. Gli inchiostri dye ciano, magenta e giallo sono generalmente gestiti da una tesina unica a tre colori. Un insieme di piccole gocce di colore, solitamente tra le 4 e le otto gocce, sono combinate tra di loro per ottenre un punto di dimensioni variabili.


L’inchiostro nero, solitamente composta da molecole di pigmento più grandi, è invece gestito da un’unica testina separata che rilascia volumi maggiori, intorno ai 35 picolitri.


La densità degli ugelli, che corrisponde alla risoluzione nativa della stampante, varia tra i 300 e i 720 dpi (dots per inch - punti per pollice) ma è possibile ottenere risoluzioni più alte a livello pratico interpolando i pixel in fase di stampa. La velocità di stampa è invece legata alla frequenza con la quale è possibile attivare gli ugelli e alla dimensione della singola banda stampata dalla testina, maggiore l’area coperta maggiore sarà la velocità di stampa.


La tecnlogia termica, però, impone la limitazione che qualunque tipo di inchiostro utilizzato sia termo-resistente proprio a causa della metodologia utilizzata per spruzzare lo stesso. Usare il calore per stampare, inoltre, crea la necesità di raffreddare la testina il che influisce direttamente sulla velocità massima ottenibile con questa tecnologia.


Come funzionano le stampanti inkjet

La luce visibile ricade tra i 380 Nm (viola) e i 780 Nm (rosso) dello spettro elettromagentico. La luce bianca comprende grossomodo parti uguali di tutte le lunghezze d'onda visibili e, quando essa viene riflessa oppure attraversa un oggetto, alcune di queste frequenze vengono assorbite mentre altre vengono riflesse oppure lasciate passare. È proprio questa luce riflessa o trasmessa he conferisce ad ogni oggetto il suo peculiare colore percepito. Le foglie degli alberi, ad esempio, appaiono generalmente verdi perché la clorofilla in esse presente assorbe la luce delle parti blu e rosse dello spettro mentre riflette la luce verde in mezzo a questi due estremi.

Come funzionano le stampanti inkjet

La maggior parte delle stampanti inkjet utilizza la tecnologia termica, nella quale il calore viene utilizzato per sparare l'inchiostro sulla carta. Ci sono tre passaggi principali in questo processo.
All'inizio l'inchiostro viene riscaldato per creare una bolla finché la pressione della stessa non ne causa l'espulsione dall'ugello verso la carta. A questo punto la bolla collassa a causa del raffreddamento della testina ed il vuoto risultante aspira l'inchiostro dalla riserva presente nella
cartuccia, che va a rimpiazzare quello appena emesso. Tra le marche che utilizzano questo sistema, le più famose sono sicuramente ­Canon e ­HP.

Aggiornamento firmware stampanti Brother con cartucce LC-123 / 125 / 127 / 129

Brother ha recentemente aggiornato i firmware delle proprie stampanti che utilizzano le cartucce della serie LC-123 / 125 / 127 / 129, introducendo dapprima una versione di firmware ormai bypassata e, successivamente, una nuove release denominata V3.

Stampanti di design: idee futuribili

Di solito le stampanti non sono un argomento che interessa più di tanto i designer, che magari preferiscono concentrarsi su oggetti più glamour che non una più o meno banale macchina per stampare i fogli di carta. Ma non sempre è così. In questo articolo illustrerò recenti esempi di stampanti dove si vede chiaramente la scintilla che ha fatto scaturire l'idea e che di conseguenza ha determinato la forma e le funzioni dell'oggetto. Non si tratta ancora di stampanti in commercio, ma prototipi che potrebbero in un futuro essere prodotti in serie.

Storia della stampante, dal geroglifico al 3D - Parte 2

L'utilizzo consumer però, ovvero quello rivolto al grande pubblico, domestico e d'ufficio, oggi verte su due categorie di stampanti, ossia quelle a getto d'inchiostro e la stampa laser.
Le moderne tecniche di stampa, implementate attualmente in questi macchinari si basano su due tecnologie collaudate ma dai risultati diversi. Come per ogni macchinario la scelta deve farsi sulla base del risultato finale che si vuole ottenere.
Le stampanti laser sono in genere di due tipi, sulla base della stampa che permettono, ossia in bianco e nero o a colori. È il laser a caricare elettricamente il foglio nei punti in cui si vorrà stampare, facendo scendere la polvere di inchiostro contenuta nel toner e procedendo successivamente a caldo. Nonostante sembri un processo macchinoso da descrivere, le stampanti laser sono molto più veloci di quelle a getto d'inchiostro, soprattutto nella stampa in bianco e nero. Chi necessita di stampare velocemente, in particolare dei testi senza troppe immagini, troverà giovamento nell'uso di una laser, anche dal punto di vista economico, considerato il ridotto consumo di inchiostro.

Storia della stampante, dal geroglifico al 3D - Parte 1

In principio furono segni e geroglifici, simboli lasciati al tempo, di notevole significato storico, che hanno raccontato e raccontano fino ad oggi l'evoluzione della nostra specie. Naturalmente nell'era moderna pensare di scrivere su pietra o su lunghi papiri non può che far sorridere, ma la prima forma di stampa dei nostri antenati era proprio questa. Ad oggi la più amata tra le periferiche è la stampante, indispensabile alleata sia nell'uso home e ancor più in quello office, che negli anni ha subito numerose modifiche per adattarla ad un utilizzo sempre più versatile.

Le Stampanti laser monocromatiche

Questo tipo di stampante rappresenta ancora la scelta più indicata per la produzione di documenti di testo, combinando qualità e prestazioni. A differenza di una inkjet, una laser produce copie che si distinguono per una superiore precisione dei caratteri, che mostrano bordi più netti e definiti: questo risultato è da imputare al procedimento di stampa, che fonde sulla pagina finissime particelle di toner anziché emettere micro gocce d'inchiostro, che per loro natura tendono a espandersi nel contatto con le fibre porose della carta.

Stampanti InkJet

Le stampanti inkjet, fra tutte le stampanti per uso personale sono la categoria più diffusa.
In una gamma molto ampia di modelli e prezzi adatti a tutte le tasche, potremmo individuare quattro tipologie di prodotti, che fanno riferimento ai produttori, Canon, Epson, Hp, Lexmark, che riconducono ad altrettanti segmenti di mercato: le inkjet economiche, quelle intermedie, le fotografiche e i modelli dedicati all'ambiente business.

AAA Cercasi Stampante.

L'ampia offerta di stampanti, molto articolata di modelli compresi in una fascia di prezzo tra i 40 e gli oltre 600 euro, sicuramente non facilita una scelta d'acquisto. Dovremmo forse dire meglio " la scelta consapevole di una stampante ", infatti, oggi purtroppo si tende molto ad acquistare passivamente ciò che di volta in volta viene proposto al miglior prezzo dalla grande distribuzione.


Tutti i marchi ed i loghi utilizzati sono di proprietà dei rispettivi proprietari e vengono utilizzati al solo scopo di indicare la compatibilità dei prodotti. TuttoCartucce s.r.l. non è in nessun modo associata né collabora con Epson, HP, Lexmark, Canon, Samsung o qualunque altro produttore di stampanti. Gli inchiostri utilizzati nei kit di ricarica e nei sistemi di ricarica infinita non sono inchiostri originali. Il loro utilizzo potrebbe fare decadere, tutta od in parte, la garanzia della stampante.