Le stampanti inkjet in origine

Le origini delle stampanti inkjetmercoledì 4 luglio 2018

Le stampanti a getto d'inchiostro hanno avuto un rapido sviluppo tecnologico negli ultimi anni. All'inizio, le stampanti a tre colori hanno reso la stampa a colori una possibilità sufficientemente economica; l'arrivo delle stampanti a quattro colori, poi, ha definitivamente sancito la tecnologica inkjet come la scelta principale per le stampe a colori. Con la comparsa delle stampanti a sei colori, ottimizzate per l'uso fotografico, la stampa domestica di foto di alta qualità è infine diventata una realtà alla portata di tutti.

La stampa inkjet ha un vantaggio principale rispetto alla stampa laser: un costo inferiore dell'hardware in particolare per quanto riguarda la stampa a colori. Ma, seppur le stampanti a getto abbiano un costo molto inferiore delle stampanti laser, il loro uso e la loro manutenzione sono di fatto più costosi. Le cartucce inkjet devono essere cambiate spesso e, per avere risultati fotografici elevati, è necessario utilizzare carta trattata speciale. A livello di costo per pagina, le stampanti inkjet costano di più delle stampanti laser.

Il funzionamento delle stampanti inkjet

Nonostante le stampanti inkjet siano state costruite in scala già dagli anni ottanta, fu solo nella decade successiva che i prezzi scesero in maniera significativa, portando la tecnologia a getto di inchiostro ad invadere il mercato di massa. Canon dichiara di aver inventato la tecnologia "bubble-jet" (alla base delle testine delle stampanti Canon) nel 1997, quando un ricercatore, toccando accidentalmente una siringa piena di inchiostro con un saldatore, fece schizzare delle gocce di inchiostro fuori dall'ago a causa del calore. Iniziò così lo sviluppo di un nuovo metodo di stampa.